HPV significa Human Papillomavirus e indica un gruppo di virus molto comuni che colpiscono la pelle e le mucose. Il tema e centrale per la salute pubblica perche alcune varianti possono causare cancro, mentre altre provocano verruche genitali. Oggi esistono prevenzione efficace con vaccino e programmi di screening, riconosciuti da OMS e CDC.
Che cosa significa HPV e come si classifica
HPV e la sigla di Human Papillomavirus. Non e un unico germe, ma una famiglia vasta. I ricercatori hanno descritto oltre 200 tipi di virus. Molti restano innocui e passano senza sintomi. Altri infettano l’area genitale e la gola. Un sottogruppo e definito ad alto rischio perche associato a tumori. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanita nel 2026 almeno 14 tipi sono oncogeni. Fra questi, HPV 16 e 18 hanno il peso maggiore.
Pianta un fatto chiave: oltre il 95% dei carcinomi della cervice e attribuibile a HPV. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro conferma questi dati. Tipi a basso rischio, come 6 e 11, causano la maggior parte delle verruche genitali. Tipi ad alto rischio, come 16, 18, 31, 33, 45, 52 e 58, si legano a lesioni precancerose e a tumori. Capire la classificazione aiuta a capire perche il vaccino e mirato contro specifici genotipi.
Dati chiave 2026
- Oltre 200 tipi di HPV identificati in letteratura virologica.
- Almeno 14 tipi sono ad alto rischio oncogeno secondo OMS e IARC.
- HPV 16 e 18 causano circa il 70% dei tumori della cervice uterina.
- HPV 6 e 11 sono responsabili di oltre il 90% delle verruche genitali.
- Oltre il 95% dei carcinomi cervicali e attribuibile a una infezione persistente da HPV.
Modalita di trasmissione e fattori che aumentano il rischio
L’HPV si trasmette soprattutto per contatto pelle a pelle nelle attivita sessuali. Non serve un rapporto penetrativo completo. Il contatto genitale, orale o anale puo bastare. Il virus e molto diffuso. Il CDC indica che quasi tutte le persone sessualmente attive lo contraggono almeno una volta nella vita. Negli Stati Uniti, nel 2026, il CDC continua a stimare circa 13 milioni di nuove infezioni ogni anno.
La maggior parte delle infezioni si risolve spontaneamente in 1 o 2 anni. Il problema nasce quando l’infezione persiste con tipi ad alto rischio. In quel caso la probabilita di lesioni precancerose cresce. Anche lo stato del sistema immunitario conta. Fumo, altre infezioni sessualmente trasmesse e mancanza di vaccinazione aumentano la vulnerabilita. La protezione di barriera riduce ma non azzera il rischio, perche il virus vive su aree non coperte.
Fattori che aumentano il rischio
- Numero elevato di partner o nuovi partner in tempi ravvicinati.
- Inizio precoce della vita sessuale senza protezioni.
- Fumo e immunodeficienza, inclusa HIV non controllata.
- Mancata vaccinazione o ciclo vaccinale incompleto.
- Co-infezioni sessualmente trasmesse che facilitano l’ingresso del virus.
Sintomi, segni e condizioni associate
L’HPV spesso non da sintomi. Questo e uno dei motivi per cui si diffonde facilmente. Alcune varianti provocano verruche genitali. Queste possono essere singole o multiple. Possono dare fastidio, ma raramente diventano cancerose. I tipi ad alto rischio non causano verruche. Possono invece indurre cambiamenti cellulari silenziosi. Nel tempo, se non individuati, questi cambiamenti possono evolvere in tumore.
I tumori piu legati a HPV sono il cancro della cervice uterina, dell’ano, dell’orofaringe, della vulva, della vagina e del pene. Il CDC stima che negli Stati Uniti l’HPV provochi ogni anno circa 36 mila casi di cancro. Una quota rilevante dei tumori orofaringei negli USA e attribuita a HPV, spesso tipo 16. Segnali da non ignorare includono sanguinamenti anomali, dolore persistente, lesioni che non guariscono e linfonodi ingrossati. In presenza di tali segni, la valutazione clinica e opportuna.
Diagnosi e screening: cosa aspettarsi
La diagnosi di infezione genitale da HPV avviene con test specifici su campione cervico-vaginale o anale, oppure con ispezione clinica di verruche. Per la prevenzione del cancro cervicale contano soprattutto i programmi di screening. I test principali sono il Pap test e il test HPV per tipi ad alto rischio. L’OMS e l’ECDC indicano che il test HPV primario offre sensibilita piu alta del Pap test. Nel 2026, a livello europeo, si promuove il passaggio graduale al test HPV primario dove possibile.
Le raccomandazioni piu comuni prevedono inizio dello screening tra 25 e 30 anni, con intervalli di 5 anni per test HPV negativo e di 3 anni per Pap test quando il test HPV non e disponibile. Se il test HPV e positivo, si procede a triage con citologia o genotipizzazione, in particolare per HPV 16 e 18. In alcuni casi e indicata la colposcopia. La diagnosi precoce intercetta le lesioni prima che diventino invasive.
Passi tipici dello screening
- Informazioni e consenso, con breve anamnesi dei fattori di rischio.
- Prelievo di un campione cervicale con spatola o spazzolino.
- Analisi per ricerca di HPV ad alto rischio e/o citologia.
- Triage mirato se si rilevano HPV 16 o 18 o alterazioni cellulari.
- Piano di follow-up: controllo a 12 mesi, colposcopia o trattamento se indicato.
Vaccinazione HPV: efficacia, sicurezza e coperture
I vaccini HPV sono progettati contro i tipi piu pericolosi. Il nonavalente copre 9 genotipi, inclusi 16 e 18, e la maggior parte dei tipi che causano verruche genitali. Gli studi reali in Australia, Regno Unito e Svezia mostrano riduzioni rilevanti delle lesioni precancerose e delle verruche. L’OMS nel 2026 conferma che la vaccinazione di massa riduce drasticamente l’infezione da tipi mirati e le lesioni di alto grado. In diversi paesi si osservano cali superiori all’80% nelle lesioni CIN2+ nelle coorti con alta copertura.
Gli schemi standard prevedono 2 dosi tra 9 e 14 anni e 3 dosi dai 15 anni o in immunodeficienza. Alcuni paesi adottano uno schema a dose singola secondo la posizione OMS del 2022, con benefici operativi nelle campagne. La sicurezza e alta, con centinaia di milioni di dosi somministrate globalmente e monitoraggio continuo da parte di OMS, EMA e FDA. L’efficacia e massima se la vaccinazione avviene prima dell’esposizione al virus, ma esistono benefici anche nel cosiddetto catch-up.
Chi e quando vaccinare
- Ragazze e ragazzi 9-14 anni: 2 dosi, a distanza di 6-12 mesi.
- Dai 15 anni: 3 dosi a 0, 1-2 e 6 mesi, oppure secondo programma nazionale.
- Persone immunocompromesse: 3 dosi indipendentemente dall’eta di inizio.
- Catch-up raccomandato fino a 26 anni; oltre, caso per caso con il medico.
- In gravidanza si rinvia; in allattamento e generalmente possibile secondo linee guida.
HPV negli uomini e nelle persone LGBTQ+
L’HPV riguarda tutti. Negli uomini il virus e spesso asintomatico ma puo causare verruche genitali e, piu raramente, tumori dell’ano, del pene e dell’orofaringe. La vaccinazione nei maschi riduce la trasmissione e protegge direttamente da queste malattie. Molti paesi europei, sostenuti da evidenze citate da ECDC e OMS, hanno esteso il vaccino anche ai ragazzi per aumentare l’immunita di popolazione. La protezione e particolarmente importante prima dell’inizio dell’attivita sessuale.
Le persone MSM e le persone con HIV hanno un rischio piu alto di infezioni persistenti e di tumore anale. Per alcuni gruppi ad alto rischio, i programmi sanitari valutano il test HPV anale e la anoscopia di alto risoluzione. I dati del CDC indicano che una quota significativa dei tumori orofaringei negli USA e associata a HPV, soprattutto tipo 16. Vaccino e screening mirato possono ridurre tempi, sofferenza e costi sanitari. La consapevolezza e la prevenzione sono strumenti efficaci e inclusivi.
Gravidanza, fertilita e HPV
Durante la gravidanza la maggior parte delle infezioni da HPV non causa problemi gravi. Le verruche genitali possono crescere piu rapidamente per i cambiamenti immunitari e ormonali. I medici scelgono spesso un approccio prudente, con trattamenti rinviati se non strettamente necessari. Il parto vaginale e possibile nella maggior parte dei casi. La trasmissione al neonato e rara. Quando avviene, di solito l’infezione si risolve spontaneamente.
La vaccinazione contro HPV non e raccomandata durante la gravidanza, ma puo essere eseguita prima o dopo il parto. L’HPV non e una causa diretta di infertilita. Tuttavia, procedure e trattamenti per lesioni cervicali possono avere effetti sulla cervice. Per questo la prevenzione con vaccino e lo screening regolare sono importanti. OMS e CDC ricordano che la gestione deve essere personalizzata, con attenzione al benessere materno e fetale e al timing dei controlli.
Miti comuni e verita basate su evidenze
Circolano molte idee sbagliate su HPV e vaccini. Una delle piu diffuse e che il vaccino possa causare infertilita. Le revisioni di sicurezza di OMS, EMA e FDA non supportano questa affermazione. Un altro mito e che il preservativo basti da solo. Riduce il rischio ma non copre tutte le aree di contatto. C’e chi pensa che l’HPV riguardi solo chi ha molti partner. In realta basta un solo partner nel corso della vita per incontrare il virus.
Un ulteriore errore e credere che il vaccino curi le infezioni gia presenti. Il vaccino previene, non tratta le lesioni esistenti. Infine, qualcuno crede che con il vaccino non serva lo screening. Anche chi e vaccinato deve seguire il programma di controlli, perche nessun vaccino copre tutti i tipi oncogeni. L’OMS, con la strategia 90-70-90 verso il 2030, punta a combinare vaccino, screening e trattamento per ridurre in modo sostanziale il carico del cancro cervicale nel mondo.
Miti da sfatare
- Il vaccino causa infertilita: falso, la sicurezza e monitorata da OMS, EMA e FDA.
- Il preservativo elimina il rischio: riduce ma non azzera la trasmissione.
- L’HPV colpisce solo i piu promiscui: il virus e comunissimo e basta un partner.
- Il vaccino cura l’HPV: previene nuove infezioni, non tratta quelle in corso.
- Con il vaccino lo screening non serve: i controlli restano essenziali.


